Intervista a Ludovica Motto Ros, Capitano dell’ASD Real Saragnocca: «La nostra speranza è che questo periodo sia più breve di quanto si possa pensare.»

Con l’approvazione delle nuove norme anti-covid il mondo dello sport è stato sconvolto.

Abbiamo intervistato Ludovica Motto Ros, capitano dell’ASD Real Saragnocca che sabato 17 ottobre avrebbe dovuto disputare la Finale 2°-3° posto della FIFS Opening Cup Femminile 2020: ecco cosa ci ha detto in merito alle attuali difficoltà

 

 

Ci parli della sua squadra e di ciò che state vivendo a causa dell’emergenza sanitaria covid 19.

Non è di certo una bella situazione, siamo rammaricate, avevamo voglia di ritrovarci, di giocare insieme

e di riscattarci rispetto all’anno scorso. Ora abbiamo una partita contro il Lainate sospesa e non

possiamo neanche allenarci. La nostra speranza è che questo periodo sia più breve di quanto si possa

pensare.

 

Cosa pensa di questo “stop” ad alcuni protagonisti del mondo dello sport?

Per me ha poco senso e non lo trovo neanche giusto, o tutti o nessuno. Seguivamo le norme, ci siamo

adattate, potevamo e volevamo continuare, ma niente da fare.

 

Come squadra, vi siete prefissate specifici obiettivi per quest’ anno?

Eravamo molto entusiaste e propense a continuare con l’evento proposto da Chinelli a Lainate. Ora è

tutto da vedere. Se la sospensione sarà prolungata ancora per tanto tempo forse ci converrà prenderci

un anno di fermo dalle partite e concentrarci solo sugli allenamenti, sperando di poter far meglio ed

essere serene per l’anno a venire. Non abbiamo palestre per allenarci e non sappiamo se potranno

essere messe a disposizione; allenarsi all’aperto è sempre un po’ rischioso. Vedremo.

 

Vivere il calcio essendo una donna, come è?

Sinceramente parlando, non lo trovo diverso che per un uomo. Penso di poter parlare per me e per le mie

compagne di squadra, non ricordo nessuna viversi male questa cosa. All’inizio il calcio era solo

prettamente maschile e la ragazza a cui piaceva era vista come, passatemi il termine, il maschiaccio di

turno. Ora non è più così, è uno sport che può benissimo piacere, essere seguito e giocato da tutti

indifferentemente dal sesso. Siamo in tante ad amare il calcio e a praticarlo ed è una cosa di cui sono

veramente contenta.

 

Intervista condotta da Melissa Crespi