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Intervista a Luigi Pignata, coach dell’Ispra C5

«sfidare la Ticinia Novara è un’occasione per crescere, i ragazzi hanno voglia di giocare»

 

Coach Luigi Pignata, allenatore dell’Ispra C5 che domenica -11 ottobre- disputerà la finale di Supercoppa contro la Ticinia Novara, durante la conferenza stampa pre-partita ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai nostri microfoni

 

Cosa si prova a dover affrontare una squadra come la Ticinia Novara? Insomma, non si può dire che abbiate dalla vostra il favore del pronostico …

Affrontare una squadra così, per noi, è senza dubbio molto difficile. Larga parte dei giocatori della nostra squadra partecipa ai campionati di serie D, e affrontare giocatori di esperienza che militano o hanno militato in parte in serie A2 e serie B è ambizioso. È normale che pagheremo questo gap in campo, ma i ragazzi sono estremamente carichi e giocheremo per divertirci cercando di compiere l’impresa. Ce la metteremo tutta fino in fondo per cercare di portare a casa la partita.

Come si prepara una partita così importante come una finale?

In questo caso, non essendoci la parità di categoria, la difficoltà aumenta ulteriormente. Io preparerò comunque la partita entro le possibilità che mi concede la qualità della mia rosa. In passato già ci siamo misurati con altre squadre di livello nel panorama del football sala: lo scorso inverno abbiamo giocato contro dei ragazzi che arrivavano dalla A2 e lì abbiamo capito che possiamo dare fastidio anche a squadre che sulla carta sono superiori a noi. A me interessa che i ragazzi giochino con i tempi giusti, poi giustamente calcoliamo che ogni nostro errore porterà con alte probabilità ad una concretizzazione degli avversari. Dobbiamo stare attenti in particolare sulla fase difensiva, per limitare il più possibile gli errori. Loro saranno pronti ad approfittare di ogni nostro errore.

Hai già pensato a un discorso per incoraggiare i tuoi ragazzi prima della partita?

I ragazzi sono molto entusiasti già da loro, logicamente ci tengono a fare del loro meglio. Psicologicamente, quindi, sono pronti per affacciarsi a questa partita e sono anche pronti per affrontare una partita da cui difficilmente usciranno vincitori. Logicamente io li ho già preparati dicendo loro che lo sport è come la vita: una volta si vince e una volta può capitare di perdere. Queste partite sono utili anche a livello personale, per aiutare i giocatori a crescere. Sono partite utilissime per affrontare poi al meglio quelle sfide con squadre di pari categoria: partite di questo tipo ti danno una consapevolezza in più dal punto di vista psicologico. L’importante è affrontare queste partite senza paura. È particolarmente difficile per noi preparare questa partita anche per il fatto che stiamo andando innanzitutto ad affrontare una finale, ma soprattutto perché fino a pochi giorni fa non sapevamo che avremmo dovuto affrontare questa partita. Invece i vincitori della Coppa Italia purtroppo non potranno essere presenti e quindi, essendo arrivati in finale, ci siamo guadagnati noi la possibilità di sfidare il Ticinia Novara per la Supercoppa. L’importante è che i ragazzi affrontino la partita con entusiasmo e con correttezza. Che si vinca o che si perda si dà la mano prima di venire via (anche se purtroppo in questo momento non si può dare la mano) e si sfrutta la partita per fare esperienza. Noi ci faremo trovare pronti nonostante le difficoltà che potremo incontrare. Poi sappiamo che ora la situazione è complicata anche a causa della pandemia …

Colgo la palla al balzo allora per chiederle cosa ne pensa lei della situazione attuale e quale dovrebbe essere, secondo lei, il ruolo dello sport in questo momento.

Allora, senza dubbio il problema Covid-19 resta ancora molto grave. È un problema che non ci metteremo alle spalle in poco tempo. Se pensiamo che già in Serie A stanno riscontrando difficoltà non di poco conto (con squadre che addirittura superano i 10 positivi in rosa), è facile capire che in una realtà minore come la nostra le difficoltà sono anche superiori. Bisogna cercare di andare avanti sempre con intelligenza, seguendo i protocolli e le indicazioni del governo. È normale che nel momento in cui si presenta un problema di questo tipo molti ne vengano spaventati. Purtroppo questa situazione è come una guerra: prima o poi finirà e si tornerà alla normalità. Io ho cercato di trasmettere sempre serenità ai miei ragazzi e a tutti quelli che mi stavano intorno, poi grazie alla FIFS e al presidente Axel Paderni noi già a luglio abbiamo avuto la possibilità di tornare a giocare. Sia io che i ragazzi siamo stati felicissimi di tornare a muovere i primi passi, il che comunque a livello psicologico ha avuto un impatto significativo. Diciamo che piano piano adesso la situazione sta migliorando nell’universo sportivo anche per quanto riguarda le paure di atleti e società, e questo è un bene perché lo sport può essere di aiuto a distrarre temporaneamente l’attenzione pubblica da tutto l’alone di negatività inevitabilmente legato alla pandemia.

Grazie mille Signor Pignata e buona fortuna per domenica.

Grazie, ce la metteremo tutta!

Intervista condotta da Michele Piazza

 

La Supercoppa Italiana si disputerà domenica 11 ottobre alle 18.00 si terrà presso il Palanovarello del Centro Sportivo Novarello Villaggio Azzurro a Granozzo con Monticello (NO)

Per informazioni contattare la Segreteria FIFS al 349/3125140 o scrivere una mail a segreteria.fifs@gmail.com