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Aldo Crippa: “La Nazionale OPEN un’occasione di crescita e coesione cha va aldilà dei pregiudizi”

Nello sport uno dei fattori più belli è la diversità. Nel football sala tutti possono e devono essere coinvolti in progetti importanti e la Nazionale OPEN (diversamente abili) ne costituisce un esempio. “L’importanza di questo progetto nasce dalla possibilità per atleti normodotati e ad atleti con disabilità di vivere insieme la passione sportiva”. Queste le parole di Aldo Crippa, figura che ha avuto una importanza centrale come allenatore della Nazionale OPEN. Aldo ci ha quindi raccontato di più su un progetto fatto di umanità, coesione e tante soddisfazioni.

 

“Il football sala per tutti”

La mission della Federazione Italiana Football Sala (FIFS) trova un suo grande orgoglio nella Nazionale OPEN. “Il football sala per tutti” non è solo un motto ma un impegno che la FIFS porta avanti da sempre, unendo attraverso l’attività sportiva e non lasciando indietro nessuno. Si dice d’accordo l’allenatore della Nazionale OPEN Aldo Crippa: “Mi piace questo slogan perché descrive bene lo scopo principale del progetto OPEN, che è quello di favorire l’integrazione sociale di persone disabili. Con lo sport, in questo caso anche tramite una Nazionale di Football Sala, possiamo permettere loro di condividere tutte le emozioni e le fatiche della competitività tipiche del far parte di una squadra”. Un progetto che descrive a pieno i valori condivisi dalla FIFS e nel quale l’entusiasmo e le emozioni non mancano di certo. E anche per Aldo è stato proprio così: “A mio modo di vedere, l’integrazione è condividere pienamente un’esperienza e questo progetto lo rende possibile attraverso il football sala. Viene data la possibilità ad atleti normodotati e ad atleti con disabilità di vivere insieme la passione sportiva, partecipando insieme agli allenamenti e alle competizioni, in modo da creare una squadra. L’emozione più grande è aver sperimentato che questo è possibile, andando aldilà dei pregiudizi: perfino le limitazioni fisiche e psichiche possono essere superate attraverso il gioco di squadra”. 

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La diversità diventa ricchezza

Nella Nazionale OPEN più che mai, la diversità è ricchezza. Una risorsa e non un handicap da cui si può imparare molto. “Questa esperienza mi ha insegnato a non mollare mai, a crederci sempre fino in fondo, ad avere il coraggio di affrontare sfide che a volte sembrano insuperabili. E proprio quella che sembra essere diversità può diventare, se organizzata ed indirizzata nel modo giusto, prima possibilità e poi successo”. Un’esperienza di crescita umana e di enormi soddisfazioni, come ci racconta Aldo. “La soddisfazione più grande è che atleti che provengono da diverse realtà sportive, nonostante le loro difficoltà psicofisiche riescano a coinvolgere gli spettatori in partite con una buona qualità di gioco”.

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Un sogno da esportare

Tante soddisfazioni, ma anche alcune difficoltà. “Le difficoltà sono legate al fatto che a livello nazionale non è sempre possibile calendarizzare in modo regolare delle sessioni di allenamento che consentirebbero allo staff tecnico di conoscere al meglio le peculiarità di ogni atleta e agli atleti stessi di creare gruppo e la sintonia necessaria per le competizioni. Per quelle che sono le mie capacità sto cercando di lavorare su questo aspetto nonostante i tempi limitati”. Ma soprattutto, si tratta di un’occasione per cui Aldo non smette di porsi obiettivi, con il sogno di poter vivere questo progetto assieme ai suoi ragazzi anche a livello internazionale. “A livello personale cercherò di formarmi per poter supportare la squadra nel migliore dei modi e mi piacerebbe per il futuro che la squadra possa essere coinvolta con maggiore frequenza in competizioni internazionali, anche se sono consapevole di tutte le complicazioni a livello organizzativo”.