maurizio scalise e cesare colella

Intervista doppia a Maurizio Scalise e Cesare Colella, delegati FIFS per la regione Puglia

A pochi giorni dalla nascita del Comitato Regionale Pugliese, conosciamo più da vicino le due figure che rappresenteranno la FIFS sul territorio pugliese: Maurizio Scalise e Cesare Colella, rispettivamente Delegato e vice-Delegato FIFS per la regione Puglia.

maurizio scalise e cesare colella

 

Buongiorno Maurizio e Cesare. Potete fare una vostra breve presentazione?

Maurizio Scalise: «Sono dirigente fondatore della UniBA ASD, un’associazione sportiva nata nel 2014 con l’idea  di aggregare attraverso lo sport la comunità accademica (personale docente, personale tecnico-amministrativo e studenti) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Lo sport per noi è infatti un’occasione di coesione, divertimento e crescita, anche se nel corso degli anni il progetto ha assunto un’altra sfaccettatura, molto dedicata al sociale. Mi sento di ringraziare chi ha reso possibile questa collaborazione: mister Guenda e Arezzi che ci hanno seguito nel corso portandoci a tale decisione e percorso, oltre ad Alessandro Chinelli e tutto il direttivo stesso della FIFS».

Cesare Colella: «Sono socio della UniBA e da qualche settimana allenatore, grazie ad un corso della FIFS, oltre che dipendente della Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Ora per me è un onore essere stato nominato vice-Delegato FIFS per la regione Puglia. Ringrazio pertanto il Presidente Paderni e tutta la Federazione per aver scommesso sia sull’UniBA ASD sia su di me».

 

La delega della FIFS che occasione rappresenta?

MS: «Rappresenta una importante opportunità di crescita personale ed anche per la stessa ASD, in quanto grazie a tale delega potremo fare rete nel territorio pugliese e aiutare nuovi giovani atleti nel loro percorso sportivo. Per la Federazione rappresenta una possibilità di estensione della disciplina al sud dell’Italia, dove abbiamo notato che non c’è la medesima presenza che troviamo invece al centro-nord del Paese».

CC: «Personalmente la delega ricevuta è un sogno che si realizza. La speranza è di poter dare un contributo importante alla Federazione. A mio avviso, la FIFS ha creduto nel nostro progetto per crescere in un territorio che ha dato i natali a diversi giocatori Nazionali».

 

Il vostro punto di vista sull’importanza del sostegno alle attività sociali?

MS: «Il sostegno sociale per noi è un dovere. Ci crediamo fermamente dal 2015, quando abbiamo iniziato a far allenare gratuitamente con il Progetto Solidale Anch’io devo divertirmi i figli delle famiglie meno abbienti. Partendo da una quindicina di ragazzi e arrivando oggi a far allenare 100 ragazzi in attività motorie: calcio, pallavolo e psicomotricità. Abbiamo potuto toccare con mano la felicità di questi ragazzi, che naturalmente avrebbero trovato grosse difficoltà a sostenere il costo di una scuola calcio, ad esempio, e abbiamo potuto fare tutto ciò perché nel territorio si sono messe a disposizione subito strutture sportive, tra cui cito il “Centro Sportivo Di Cagno Abbrescia” e il “Centro Sportivo Olimpic Center”, entrambi a Bari».

CC: «Come ha detto Maurizio, noi crediamo molto al sociale. Lo facciamo attraverso la realizzazione di manifestazioni sportive in cui il ricavato è sempre destinato a minori con problematiche economiche e di salute (bambini down, autistici, malati oncologici). Crediamo infatti che lo sport sia uno straordinario motore di aggregazione».

 

Le ragioni che hanno spinto a portare la FIFS nella regione Puglia?

MS: «Pensiamo che la diffusione di questo sport nel territorio possa essere una opportunità di affermazione per la FIFS ma anche un’occasione per far interagire il territorio con una nuova disciplina di calcio, con regole differenti. Regole che per un giovane che si cimenta con questo sport sono di assoluta importanza».

CC: «Il territorio pugliese è innamorato del calcio. Siamo convinti che partire dal settore giovanile può essere il trampolino di lancio per una crescita della Federazione in Puglia».

 

Quali sono i temi sui quali si concentrerà il Comitato Regionale Pugliese?

MS: «In primis, la crescita dei giovani. Un aspetto fondamentale, in collaborazione con le scuole calcio già presenti nel territorio ed introducendo nell’allenamento i dettami della FIFS».

CC: «Un altro tema sul quale ci concentreremo è la formazione sul territorio. Cercheremo di affiancarci ai corsi di studio presenti nella nostra Università, penso ai corsi di Scienze Motorie o Scienze della Comunicazione».

 

I punti di forza di uno sport quale il Football Sala?

MS: «Il Football Sala è anche propedeutico al calcio a 11. Una base che permette di sviluppare velocità di pensiero e capacità tecniche fondamentali per i ragazzi che si approcciano alla disciplina».

CC: «Siamo convinti che questa disciplina si fondi su concetti che educano al rispetto verso il gruppo e l’avversario. Con le sue regole, il football sala rivolge un’attenzione particolare alla parte giocata, in cui un aspetto fondamentale è dato dalla stessa regola dei 15 secondi per uscire dalla propria metà campo».

 

Auspici per questo progetto?

MS: «Prima di tutto non tradire le attese. Speriamo di non disattendere la fiducia che la Federazione ha riposto in noi. Il mio sogno sarebbe quello di portare in Puglia una manifestazione internazionale della FIFS».

CC: «Riuscire a realizzare gli obiettivi che ci siamo posti. Penso alla crescita dei giovani, la formazione, oltre a tanta solidarietà e tanto divertimento».

 

 

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