arturo carciotto

Corso allenatori online: intervista ad Arturo Carciotto, corsista (quasi) cum laude!

Terminato il corso allenatori FIFS-OPES Italia che ha preso il via il 15 maggio, abbiamo avuto modo di intervistare Arturo Carciotto, corsista che ha ottenuto la certificazione CONI per allenatori. Ma non è tutto, Arturo è stato infatti il corsista che ha ottenuto il miglior risultato, l’unico a superare l’esame finale a pieni voti, con un punteggio finale di 30/30 (il corso, naturalmente, non prevede l’assegnazione della lode). Abbiamo quindi scambiato due parole con lui per capire perchè ha deciso di iscriversi al corso, oltre ad avere da lui qualche feedback su quest’ultimo.

Buongiorno Arturo, può fare una sua breve presentazione e spiegare perchè ha deciso di iscriversi al corso?

“Buongiorno, io nasco a Messina nel 1982, sono laureato in Economia e lavoro come impiegato presso una azienda. In questi anni ho già avuto modo di allenare nel calcio a 5. Mi sono iscritto al corso FIFS perché confrontandomi con alcuni colleghi, siamo stati incuriositi dal movimento del Football Sala e dal grande lavoro che a mio avviso sta facendo la FIFS”.

Come valuta l’esperienza del corso allenatori?

“Il corso è ben strutturato per essere un primo livello. A mio avviso, vengono trattate tutte le caratteristiche fondamentali del gioco: tecnica, tattica, fisica e mentale con un approfondimento interessante sul regolamento e sulla storia del Football Sala”.

Cosa l’ha colpita in particolare?

“Mi ha colpito favorevolmente il dibattito che è scaturito a margine delle lezioni. Sono dell’idea che per gli allenatori, il confronto ed il dialogo con i propri colleghi (che siano formatori oppure no) siano dei momenti in cui prendere spunto e, perché no, imparare vicendevolmente anche dalle esperienze reciproche”.

I formatori come le sono sembrati?

“I formatori sono stati esemplari, hanno messo a disposizione dei corsisti la loro esperienza con grandissima umiltà. Hanno guidato le lezioni con maestria fornendo nozioni in modo chiaro e lasciando anche spazio alle opinioni dei corsisti ed al relativo confronto”.

Riguardo alla modalità online, a corso ormai terminato, come la valuta?

“Difficile ottenere di più dalla modalità online, sono state condivise immagini, slides, video, credo che sia stato fatto il massimo per un corso online. Forse l’unica cosa che implementerei sarebbe una lavagna condivisa per un confronto “sul campo” anche se virtuale”.

Quanto è importante secondo lei la formazione per il ruolo dell’allenatore?

“Il ruolo dell’allenatore è molto difficile, deve svolgere varie funzioni nella gestione di un gruppo durante la stagione pertanto la competenza è assolutamente fondamentale. Bisogna conoscere i principi di tattica individuale, quelli di tattica collettiva ma allo stesso tempo anche le metodologie di allenamento ed i principi psicologici che governano le attività sportive e le dinamiche relazionali all’interno di un gruppo. Nulla può essere lasciato al caso perciò l’allenatore non deve mai smettere di formarsi”.

Che sbocchi vorrebbe intraprendere con la certificazione che ha ottenuto grazie al corso?

“Non nascondo che l’attività di formatore mi ha sempre incuriosito ed è sicuramente una di quelle esperienze che vorrei fare, prima o poi. Allo stesso tempo, credo che sarebbe molto stimolante ed interessante ricoprire il ruolo di tecnico federale”.

Se dovesse dare un motivo per cui un aspirante corsista dovrebbe iscriversi, cosa sceglierebbe?

“Un aspirante corsista dovrebbe fare il corso perché senza una formazione di base non si può essere allenatori, bisogna apprendere quantomeno gli aspetti fondamentali del gioco e questa esperienza è certamente un buon punto di partenza”.