Intervista all’avv. Andrea Colombo presidente del Pavia C5

Come valuta la prima stagione del Pavia C5 in serie B e quella dell’under 21? Quali aspetti ritiene si possano ancora migliorare?
La stagione in serie b sta andando come avevamo immaginato. È un campionato durissimo, siamo l’unica società esordiente nel nazionale e, per scelta, abbiamo deciso di affrontare la categoria con i ragazzi che la hanno guadagnata, e che da anni stanno onorando questa maglia. Lotteremo sino all’ultima giornata. È una bella avventura. La guida di Ivano Bruno ha contribuito alla crescita tecnica di urti,
Con l’Under 21 stiamo lavorando molto bene. È un gruppo molto giovane che in grossa parte parteciperà al campionato di categoria anche la prossima stagione. Abbiamo centrato i play off, obiettivo che avevamo fissato ad inizio stagione, ma soprattutto tireremo fuori dalla rosa alcuni giocatori utili alla prima squadra.

Ogni società nasce con una vision e una mission, con quali di queste è nata la società del Pavia Calcio a 5? Avete in programma delle novità per la stagione seguente?
il nostro modo di fare sport ha radici antiche, serietà, lealtà, rispetto. lavoriamo pianificando sempre in anticipo le stagioni successive, facendo sempre un passo alla volta.
Per la prossima stagione potenzieremo il settore giovanile, introdurremo la squadra femminile e partiremo, finalmente, con la scuola di calcio a 5.
Già Nel prossimo mese di giugno, presso il centro estivo organizzato dal Bluriver di Pavia (che può contare su circa 150 bambini a settimana, per tutta la durata dell’estate) i nostri tecnici cercheranno di trasmettere ai bambini la nostra idea di sport, la nostra passione per il futsal, così da servire un “antipasto” di quello che accadrà poi nella nostra scuola calcio a 5.

Quanta importanza ha dato, sin da subito, al settore giovanile?
Per noi è fondamentale lavorare bene con giovani. L’Università costituisce un serbatoio importante. Pavia non ha una forte tradizione di calcio a 5, è una città orientata sul basket. I giocatori per La prima squadra dobbiamo crescerli in “casa”. Si pensi a Milito, D’aria, Dapoto, Peluso, Ferro, Faccioli, Masullo, Procino tutti giocatori cresciuti nella nostra under 21

Quali erano gli obiettivi, ad inizio stagione, per la Prima Squadra e per l’Under 21? 
 Considerato il momento positivo della Prima Squadra (3 vittorie nelle ultime 5 partite) e quello ottimo dell’Under 21 ( 9 risultati utili consecutivi) possiamo affermare che gli obiettivi siano cambiati e si punti “un po’ più in alto”?
gli obiettivi rimangono quelli fissati ad inizio stagione. Con la prima squadra cercheremo di centrare una storica salvezza, con l’Under l’obiettivo play off è raggiunto, ora cercheremo di far bene negli scontri diretti.

Quanto è importante per la vostra società formare giocatori che vengono spesso presi in considerazione anche dalle nazionali FIFS, come ad esempio Mammino, Musca e Droschi che fanno parte della nazionale C20 FIFS?  Come valuta il rapporto di complementarietà tra il calcio a 5 FIFA e AMF?
Credo che ogni esperienza, se di livello, possa essere formativa per i nostri ragazzi. Confrontarsi con nuove realtà e con avversari forti porterà sicuramente benefici ai nostri tesserati. La AMF ha una storia importante, ed è bene che ogni operatore del calcio a 5 ne conosca regole e dettagli del movimento.
In Sudamerica, ad esempio, i ragazzi si formano principalmente con il futbolsala. Basti pensare a calciatori come ronaldinho gaucho, robinho, pastore e di Maria, per citarne alcuni.
Dunque, ben venga un collegamento tra le due discipline, così simili ma così diverse.
Nel prossimo maggio si terrà a Rimini la UEFS Champions League, e tra i partecipanti troviamo anche il Ticinia Novara. Sarà possibile un giorno vedere il nome del Pavia tra i partecipanti alle competizioni UEFS?  
È un messaggio che raccolgo con piacere. Abbiamo  moltissimi impegni tra prima squadra, under 21 e special team (rappresentativa di ragazzi diversamente abili, che partecipa al campionato Opel della FIFS) che al momento non ci consentono ulteriori di partecipare ad altre importanti manifestazioni, in ogni caso la sfida è stimolante e la prenderemo in considerazione.

Nel prossimo dicembre si giocherà il campionato europeo C20 e il CT Arezzi potrebbe convocare alcuni dei suoi giocatori. Quale consiglio si sente di dare alle sue giovani leve?
I giovani del Pavia calcio a 5 stanno lavorando e si stanno divertendo. A loro posso solo consigliare di continuare così, e di non perdere mai l’entusiasmo dimostrato in questa stagione. I nostri ragazzi, sotto la guida prima di Michael Cangiano, ora di Mario Milito, stanno facendo grossi progressi. In under 21 lavoriamo con metodi innovativi e sperimentali. Mister Milito studia moltissimo ed ha la fortuna di avere avuto, da giocatore, allenatori come Marco Milanesi, Massimo Iandiorio, Angelo De Ieso e, ora, Ivano Bruno. I portieri hanno un preparatore ad hoc (Gianni Strecapede)  molto scrupoloso e appassionato. Possiamo poi contare sulla collaborazione di Federico Caliri, il nostro mental coach. I risultati del suo lavoro sulle prestazioni dei singoli atleti sono davvero sorprendenti.