L’impresa è servita: Italia batte Bielorussia 1-0 e vola in semifinale!

Egorevsk, 26 maggio 2016.

 

Quando nella giornata di ieri la Repubblica Ceca ha battuto Israele, a più di qualcuno è scappata qualche imprecazione contro la malasorte: sì, perché se quel rigore nella partita inaugurale contro i cechi non si fosse stampato contro la traversa, ci sarebbe toccato un quarto di finale sulla carta più agevole, contro la Norvegia. Questo è stato il pensiero di molti nel momento in cui abbiamo avuto la certezza che il primo avversario che avremmo affrontato con la formula dell’eliminazione diretta sarebbe stato quello più ostico di tutto il torneo, la Bielorussia campione in carica.

Con la consapevolezza di chi sa di dover affrontare subito i più forti gli Azzurri si sono approcciati a questa partita. Chi ha visto il match, tuttavia, avrà notato fin da subito come i nostri ragazzi siano scesi in campo con quell’ordine tattico e quella scintilla agonistica di chi non ha timori reverenziali e crede sinceramente in un’impresa storica. E sì, l’aggettivo non è esagerato: la Bielorussia, forse sorpresa dall’organizzazione e dal temperamento dei ragazzi di mister Del Giudice, ha provato a costruire gioco con la sua solita manovra avvolgente, infrangendosi tuttavia contro il muro azzurro; e chi leggendo queste righe pensa che la nostra nazionale abbia condotto una partita sparagnina sulla difensiva con mentalità tipicamente italiana, si sbaglia di grosso: prova ne sono i ben tre pali colpiti da Alemão e Thiago Costa. Questo certifica il fatto che l’Italia ha giocato una partita sontuosa, in cui, ai punti, avremmo comunque meritato di vincere prima, data la grande mole di occasioni creata. Aldo Redivo, dal canto suo, si è distinto per poche, decisive parate che si richiedono a un portiere di grande livello: proprio quando è stato necessario il suo intervento, il nostro estremo difensore ha risposto presente con interventi prodigiosi che hanno mantenuto il punteggio sullo 0-0.

I bielorussi, forse per via dell’impossibilità di gestire il loro tipico fraseggio, si sono fatti via via sempre più nervosi, consci del fatto che la partita non stava dirigendosi sui binari desiderati: al minuto 38 arriva quindi il sesto fallo personale di Nalivaika, che sancisce il tiro libero per la nostra nazionale. Alla battuta si presenta Orazio Valenti che fulmina il portiere bielorusso Valasiuk e ci porta in vantaggio al minuto 39. Il resto è un lunghissimo minuto che scorre però senza grossi pericoli, proiettandoci dritti in semifinale dove affronteremo il Kazakistan, reduce dal successo contro la Francia.

Cosa ci resta di questa partita? Il quarto di finale di oggi è stato sudatissimo, ma d’altronde le imprese non si ottengono senza fatica. Questa Italia ha compiuto una vera e propria impresa sportiva che dà lustro a tutto il movimento del football sala italiano: pensare di estromettere i bielorussi campioni in carica a inizio di questo torneo sembrava un’utopia, eppure l’Italia è riuscita a centrare questo obiettivo grazie a una straordinaria prova fatta di spirito di sacrificio, abnegazione e quell’organizzazione tattica che il nostro mister Del Giudice è riuscito a dare alla nostra nazionale. Adesso i nostri ragazzi dovranno essere bravi a gestire la pressione di chi ha eliminato i migliori e non può più scrollarsi di dosso le aspettative di pretendere al titolo: sarà perciò compito del nostro allenatore lavorare, oltre che sull’organizzazione di gioco, anche sulla testa dei nostri giocatori.

 

Marcatori: Valenti 39′ (Italia).

 

Forza Italia!